Rovine in laterizio della Villa di Nerone ad Anzio: muri romani a strati di mattoni con un'abside decorata, un pilastro e frammenti crollati fra l'erba alta, sotto la falesia chiara e un cielo azzurro
Rovine in laterizio della Villa di Nerone ad Anzio: muri romani a strati di mattoni con un'abside decorata, un pilastro e frammenti crollati fra l'erba alta, sotto la falesia chiara e un cielo azzurro. Foto: Luciano Tronati · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Chi arriva ad Anzio per il mare spesso non sa di trovarsi in uno dei luoghi più ricchi di storia del litorale laziale. Sotto le case, lungo le falesie e persino sulla spiaggia affiorano le tracce di Antium, città antichissima che fu prima capitale marinara dei Volsci e poi residenza prediletta degli imperatori romani. In questo articolo raccontiamo ai nostri ospiti le tappe principali di questa storia e dove ritrovarne i segni, ad Anzio e a Roma.

La città dei Volsci

L'area di Anzio era abitata già nell'età del Ferro, come testimonia una necropoli. Nel V secolo a.C. vi si stabilirono i Volsci, che ne fecero la loro città principale, con un'economia legata alla navigazione e, secondo le fonti antiche, anche alla pirateria. Per oltre un secolo Antium fu una rivale di Roma, con scontri ripetuti e alterne vicende.

La svolta arrivò nel 338 a.C., quando Roma sottomise definitivamente la città dopo la battaglia presso il fiume Astura. I rostri, cioè gli speroni di bronzo delle navi volsche, furono portati a Roma e usati per decorare la tribuna degli oratori nel Foro: da qui deriva il nome Rostra, e da qui la nostra parola "rostro". Ogni volta che visitate il Foro Romano, insomma, state guardando un luogo che porta il ricordo di Anzio.

Ancora oggi si può percepire l'Anzio più antica nel Parco del Vallo Volsco, che valorizza un tratto delle antiche difese della città.

La città degli imperatori

In età romana Antium divenne un luogo di villeggiatura per l'aristocrazia e per la famiglia imperiale. Qui nacquero due imperatori: Caligola e Nerone, quest'ultimo il 15 dicembre del 37 d.C. Nerone era molto legato alla sua città natale: vi fece costruire una grande villa e un nuovo porto, che sostenne la prosperità della città per secoli.

Antium era famosa anche per il suo tempio della Fortuna, cantato da Orazio in una delle sue odi; la sua posizione esatta però non è mai stata individuata. Una strada, la via Anziatina, collegava la città all'Appia, mentre la via Severiana correva lungo la costa.

La villa imperiale

La cosiddetta Villa di Nerone si estendeva per circa 800 metri sul Capo d'Anzio, fra l'attuale faro e il promontorio dell'Arco Muto, a circa 8 km dal B&B Casa dei Fiori. L'attribuzione a Nerone è tradizionale; di certo la residenza fu ampliata da Domiziano, Adriano e Settimio Severo. I resti, in laterizio e opera reticolata, si vedono ancora lungo la costa: le cosiddette Grotte di Nerone, ai piedi del promontorio, erano ambienti voltati di sostruzione che sostenevano un edificio termale. Del porto neroniano, invece, rimane poco: è quasi del tutto sommerso o coperto dal porto costruito alla fine del Seicento.

I capolavori ritrovati

Dalle ville di Antium sono emerse alcune delle sculture antiche più famose al mondo:

  • La Fanciulla d'Anzio: statua di età ellenistica ritrovata nel territorio della villa imperiale nel 1878. Acquistata dallo Stato italiano, è oggi esposta a Roma nel Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo.
  • L'Apollo del Belvedere: secondo la tradizione proviene da una dimora patrizia dell'antica Antium; è oggi uno dei simboli dei Musei Vaticani.
  • Il Gladiatore Borghese: proveniente dalla stessa area, è oggi conservato al Museo del Louvre di Parigi.

Se in programma avete una giornata a Roma, vale la pena inserire Palazzo Massimo: vedere la Fanciulla d'Anzio dopo aver passeggiato fra le rovine della villa da cui proviene è un'emozione particolare.

Dove ritrovare Antium oggi

Il punto di partenza ideale è il Museo Civico Archeologico di Anzio, nel parco di Villa Adele, a circa 8 km dalla nostra struttura. Racconta la storia della città antica, del suo porto, della villa imperiale e delle altre residenze costiere, con reperti del territorio e materiali in prestito dal Museo Nazionale Romano. Nello stesso parco si trova anche il Museo dello Sbarco. Vi consigliamo di verificare orari e aperture sui canali ufficiali del Comune di Anzio. Dopo il museo, una passeggiata lungo la costa del Capo d'Anzio vi permetterà di vedere dal vivo i resti della villa affacciati sul mare.

Un soggiorno fra storia e mare

Il B&B Casa dei Fiori è una base tranquilla per esplorare Antium con calma: due camere al primo piano con bagno privato, Wi-Fi gratuito, terrazza privata e cortile. Con il soggiorno minimo di 3 notti potete dedicare una giornata ai musei e alla villa, una al mare e una a Roma, raggiungibile in treno in circa un'ora dalla stazione ferroviaria, a circa 15 minuti a piedi da noi.

Una base comoda ad Anzio, vicino al mare

Due camere al primo piano con bagno privato e lavatrice a uso esclusivo, il mare a circa 5 minuti in auto e la stazione a circa 15 minuti a piedi.