La facciata neoclassica della chiesa dei Santi Pio e Antonio ad Anzio, con il campanile e le luminarie di festa, vista dalla piazza con la fontana, gli alberi e le aiuole di gerani rossi
La facciata neoclassica della chiesa dei Santi Pio e Antonio ad Anzio, con il campanile e le luminarie di festa, vista dalla piazza con la fontana, gli alberi e le aiuole di gerani rossi. Foto: Marek Mróz · CC BY 4.0 · Wikimedia Commons

Se soggiornate ad Anzio nella seconda metà di giugno, vi capiterà di vedere le luminarie accese sul centro e la piazza davanti alla chiesa dei Santi Pio e Antonio piena di gente. È il periodo della festa di Sant'Antonio di Padova, patrono della città, una ricorrenza che ad Anzio ha un sapore particolare: più che in molti altri luoghi, qui il santo è legato al porto e al mare. Vi raccontiamo da dove nasce questa tradizione e quali sono i momenti da non lasciarsi sfuggire.

Un santo portoghese patrono di una città di mare

Sant'Antonio nacque a Lisbona nel 1195 con il nome di Fernando e, dopo essere stato canonico agostiniano a Coimbra, divenne frate francescano. Predicatore molto apprezzato, viaggiò fra Portogallo, Italia e Francia e morì a Padova il 13 giugno 1231, a soli trentasei anni. Fu canonizzato molto presto, e la sua devozione si diffuse in tutto il mondo: per questo il 13 giugno è festa in tante città italiane.

Ad Anzio, però, il motivo della scelta di questo santo è legato a un papa e a un porto.

Innocenzo XII, il porto e la prima chiesa

Alla fine del Seicento papa Innocenzo XII, al secolo Antonio Pignatelli, fece costruire ad Anzio un nuovo porto, il porto Innocenziano, che ancora oggi porta il suo nome. Accanto al molo sorse anche la prima chiesa di Porto d'Anzio, dedicata a Sant'Antonio proprio in omaggio al nome di battesimo del pontefice. Da allora il santo è il protettore della comunità nata attorno al porto.

Le cronache raccontano feste molto sentite già nel Settecento: un manoscritto ricorda le galere pontificie ancorate nel porto per rendere più solenni le celebrazioni, la loggia del molo illuminata da oltre cento lumini, la messa cantata e la salva finale. Nell'Ottocento la festa richiamava gente da Roma, dai paesi vicini e dai Castelli Romani: processione alla vigilia e il 13 giugno, banda, e nel pomeriggio i "divertimenti di marina", con corse di barche, l'albero della cuccagna e la trave a mare.

La Seconda guerra mondiale interruppe la tradizione, che riprese lentamente negli anni successivi con il contributo delle confraternite e delle associazioni cittadine.

La processione a mare

Il momento più atteso è ancora oggi la processione a mare. La statua del santo, portata a spalla dai confratelli della Confraternita di Sant'Antonio, lascia la chiesa e attraversa il centro fino al porto. All'arrivo in banchina riceve l'omaggio floreale del Comandante del Porto, mentre le imbarcazioni all'ancora salutano il santo con il suono delle sirene: un momento che emoziona anche chi assiste per la prima volta.

La statua viene poi imbarcata e accompagnata da un corteo di barche per la processione in mare, durante la quale si svolge la benedizione della città dal mare. Al rientro, la processione risale verso il centro e torna in chiesa. Nelle edizioni recenti il percorso ha toccato fra l'altro la Riviera Mallozzi, il Porto Innocenziano e il Corso del Popolo.

Come vivere la festa

  • Il periodo: i festeggiamenti si concentrano attorno al 13 giugno e, negli ultimi anni, sono proseguiti nella seconda metà del mese con appuntamenti religiosi, musicali e popolari.
  • Il punto migliore per vedere la processione a mare è la zona del porto e del molo: arrivate con anticipo, perché è il momento più affollato.
  • Gli spostamenti: nei giorni principali il centro può essere chiuso al traffico e il Comune ha predisposto in passato parcheggi di scambio con bus navetta. Se potete, raggiungete il centro senza fretta e informatevi prima sulla viabilità.
  • Con i bambini: luminarie, banda e barche in festa piacciono molto anche ai più piccoli, ma la ressa al porto può essere impegnativa; meglio scegliere un punto un po' defilato.

Il programma cambia ogni anno: date, orari e percorso della processione vanno sempre verificati sui canali ufficiali del Comune di Anzio e della parrocchia dei Santi Pio e Antonio.

Giugno al B&B Casa dei Fiori

Giugno è un mese ideale per un soggiorno ad Anzio: giornate lunghe, mare già piacevole e la città in festa. Dal B&B Casa dei Fiori il centro e il porto di Anzio sono a circa 9 km in auto, il mare a circa 5 minuti. Con il soggiorno minimo di tre notti potete alternare la festa a giornate di spiaggia, una visita a Nettuno o una gita a Roma, raggiungibile in circa un'ora di treno dalla stazione, a circa 15 minuti a piedi. La sera, la terrazza privata è il posto giusto per rilassarsi dopo una giornata in mezzo alla festa.

Dopo la festa, una camera tutta per voi

Bagno privato, lavatrice in camera, terrazza privata e cortile: si rientra e ci si riposa con calma.